udite udite.. anche l’Università di Scienza Gastronomiche si interessa al caglio vegetale

Janna Kuehne

Janna Kühne

È di qualche giorno fa la notizia pubblicata sul sito de L’espresso riguardante il Premio di laurea attribuito dalla Unisg al Caciofiore della campagna romana (Presidio Slow Food) dell’azienda Acquaranda e a Janna Kühne, autrice della ricerca: L’uso del cardo selvatico (“Cynara Cardunculus”) nella produzione del formaggio
La studentessa ha presentato il suo studio, effettuato nei mesi scorsi durante uno stage in Portogallo, riguardante un particolare tipo di pecorino preparato con caglio vegetale.

Presso il laboratorio dell’ateneo sono stati messi a confronto due tipi di formaggio Caciofiore: quello ottenuto con caglio animale e quello ricavato da caglio vegetale. Come ben sappiamo gli studi riguardanti il caglio vegetale sono, ad oggi, davvero ridotti. Tutto ciò non può che renderci orgogliosi e fiduciosi per il futuro.
La strada intrapresa è lunga e tortuosa, ma come dice il detto ‘chi va piano, va sano e va lontano‘, e noi non abbiamo fretta. Durante il percorso, come in questo caso, saremo accompagnati da amici che condividono le nostre stesse idee.
Un grande grazie a Janna Kühne e a Massimo Antonini.

© Azienda agrituristica Acquaranda

© Azienda agrituristica Acquaranda

Un Commento a “udite udite.. anche l’Università di Scienza Gastronomiche si interessa al caglio vegetale”

  • Giulio scrive:

    Salve, vorrei sapere dove e come poter acquistare il caglio vegetale derivato dal
    Cynara Cardunculus? Potrei sapere prezzi e modalità di acquisto? sono interessato alla produzione di prodotti a base di questo caglio.
    grazie
    Cherchi Giulio

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