Da Cheese 2011, Bra

Tra il 16 ed il 19 settembre 2011 la città di Bra, in collaborazione con Slow Food Italia, ha ospitato l’ottava edizione della rassegna gastronomica “Cheese” dedicata ai formaggi ma non solo.

La gamma di scelta dei prodotti, presenti all’interno della manifestazione, era davvero ampia e variegata ed offriva un panorama italiano ed internazionale presentando non solo prelibatezze casearie, ma anche oli, birre, mostarde, sale, marmellate e miele.

Erano presenti 44 stand e 186 bancarelle di cui 136 italiane per un totale di circa 20 nazioni rappresentate rispetto alle 12 dell’edizione precedente nel 2009.
Il centro era costituito dal Mercato dei Formaggi organizzato secondo un percorso regionale dal Piemonte alla Sicilia. Un melange perfetto tra sapori e profumi vedeva sfiziosamente legate la tradizione con ricotte, caciocavallo, fontine, mozzarelle di bufala, castelmagno e molti altri, all’innovazione con formaggi, ad esempio, prodotti con caglio vegetale.
A questo proposito ci siamo soprattutto interessati a come questi ultimi si stanno facendo strada sul mercato essendo particolarmente in linea con il pensiero vegetariano.
La nostra breve indagine si è svolta con interviste a Mario Fiandino proprietario dell’azienda Fattorie Fiandino di Villafalletto (CN), a Guido Pinzani del Caseificio Pinzani di Volterra (PI), a Carlo Fiori, dell’azienda Luigi Guffanti, storico affinatore di Arona (NO) ed infine a Marco Quasimodo segretario dell’ONAF (Organizzazione nazionale assaggiatori formaggi).

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(Da sin.: Mario Fiandino, Lelio Bottero e Marco Quasimodo)

Quest’ultimo, in particolare, ha riportato la sua esperienza in relazione all’essere un consumatore vegetariano da ben 18 anni.
Dal suo punto di vista i formaggi a caglio vegetale sono un prodotto eccellente in quanto non si servono dei tradizionali metodi di estrazione del caglio derivante dall’abomaso dei vitellini e dunque rispettano a pieno la politica di benessere e non maltrattamento dell’animale.
Ci ha spiegato, inoltre, come il mercato sia radicalmente cambiato in quanto una ventina di anni fa la reperibilità di prodotti specifici per una dieta vegetariana era piuttosto limitata mentre ora, grazie anche alle sperimentazioni dei caseifici, sia possibile alternare alla soia, che solitamente sostituisce la carne, anche i formaggi che vengono conosciuti soprattutto grazie a manifestazioni come Cheese o il Salone del Gusto appunto.  Seppur la zona del cuneese sia legata tradizionalmente al consumo di carne bovina, pur incontrando per questo motivo maggiori ostacoli, si sta anch’essa adeguando al cambiamento sociale e alle nuove esigenze dei consumatori.
Da circa due anni e mezzo Marco conosce il Gran Kinara delle Fattorie Fiandino, il Caciofiore Romano dell’azienda agrituristica Acquaranda di Trevignano Romano (RM) e altri prodotti internazionali in particolare irlandesi e portoghesi.
In Italia nel 2010 si contavano circa 7 milioni (mentre nel 2000 erano 1,5 milioni) di vegetariani, ma tuttavia la situazione di mercato essenzialmente gastronomico rimane arretrata rispetto al resto dell’Europa anche se le sperimentazioni stanno lentamente progredendo indirizzandosi verso la ricerca e l’offerta sempre più mirata.
I prodotti con caglio vegetale vogliono, appunto, andare in questa direzione proponendosi non solo di conquistare il mercato delle diete vegetariane, ma anche di offrire al consumatore tradizionale una scelta consapevole che unisca il gusto al rispetto del territorio e dei diritti degli animali.

Concludiamo ricordando che il 1 ottobre verrà celebrata la giornata mondiale del vegetarismo con numerosi eventi e manifestazioni.

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