Archivio di luglio 2010
Mucca pazza e informazioni errate
E’ riesploso, a dire il vero in modo molto leggero, lo scandalo della Mucca Pazza, in quanto una signora toscana si trova purtroppo in fin di vita avendo contratto la BSE. Si tratta del secondo caso accertato in Italia e, quasi sicuramente, il contagio risale ad oltre 10 anni fa, prima che venissero vietate le farine di “origine” animale per l’alimentazione dei bovini.
L’argomento riguarda anche i nostri amati formaggi in quanto, proprio in seguito allo scandalo del 2000, molti caseifici inglesi iniziarono a sostituire il caglio animale con altri tipi. Spiace che, compaiano ancora in rete informazioni come questa, tratta da http://www.cibo360.it/posta/posta174.htm
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In Inghilterra, al contrario, dopo lo scandalo della mucca pazza quasi tutti i produttori hanno abbandonato il caglio animale, e la maggior parte dei formaggi è prodotta con caglio vegetale.
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Caglio vegetale?
La disinformazione sta nel fatto che non si tratta di ” vero caglio vegetale” ottenuto da fiori o piante, ma nella quasi totalità dei casi che ci sono noti, di coagulante microbico (fungino).
L’errore, probabilmente, sta nella traduzione italiana di “vegetable rennet” che letteralmente significa si “caglio vegetale”, ma che viene utilizzata nei paesi anglosassoni per indicare in senso generale un caglio “non animale”.
Video sulla preparazione della cagliata con caglio vegetale da cardo
Abbiamo ricevuto questo video, che è stato girato durante la preparazione della cagliata con caglio vegetale da cardo (preparazione del caciofiore). Ci è sembrato molto interessante e abbiamo deciso di condividerlo con i nostri lettori.
La cagliata con caglio da cardo ha tempistiche molto più lunghe, rispetto a quella da caglio di capretto: da 45 minuti a 1 ora.
Invitiamo i lettori e i produttori che leggono il nostro blog a volerci raccontare ulteriori esperienze al riguardo.
